{"id":857,"date":"2021-11-11T05:47:59","date_gmt":"2021-11-11T05:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=857"},"modified":"2021-11-11T05:47:59","modified_gmt":"2021-11-11T05:47:59","slug":"i-portici-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2021\/11\/11\/i-portici-di-bologna\/","title":{"rendered":"I portici di Bologna"},"content":{"rendered":"<p>La ricchezza di strutture antiche, per la maggior parte ottimamente conservate fa di Bologna una delle citt\u00e0 pi\u00f9 ambite per i viaggi d\u2019arte e cultura in Emilia Romagna. Oltre alle imponenti torri medievali, i portici fanno parte dei pi\u00f9 importanti strumenti di espressione dell\u2019identit\u00e0 urbana. Il centro storico ne \u00e8 percorso per pi\u00f9 di 38 chilometri. Tenendo conto dei portici al di fuori delle mura medievali della citt\u00e0, il numero sale a ben 53 chilometri. Per la loro rilevanza culturale e artistica, nel 2021, dodici dei portici pi\u00f9 significativi di Bologna sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO. Ti invitiamo a dare un\u2019occhiata pi\u00f9 da vicino a questi portici particolarmente importanti in questo momento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come sono nati i portici<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_858\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-858\" class=\"size-medium wp-image-858\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_131735552_borisstroujko-300x200.jpg\" alt=\"\u00a9Bigstock.com\/Boris Stroujko\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_131735552_borisstroujko-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_131735552_borisstroujko-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_131735552_borisstroujko-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_131735552_borisstroujko.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-858\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Boris Stroujko<\/p><\/div>\n<p>I portici o le arcate disegnano passaggi aperti su un lato tra uno o pi\u00f9 edifici richiamando lo stile di una loggia. Una sequenza di arcate contigue crea questo lato aperto. I portici solitamente abbelliscono le facciate di edifici rappresentativi e possono persino coprire intere strade fiancheggiate da case. Molto probabilmente sono stati realizzati su modello dei chiostri monastici medievali. Presumibilmente, i portici di Bologna sono comparsi naturalmente nel paesaggio urbano altomedievale e sono documentati per la prima volta nel 1041.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scopo originario del portico era la creazione di ulteriori spazi abitativi per gli edifici privati. I portici sono riusciti sia a facilitare il passaggio per tutti senza ostacoli sul suolo pubblico sia a creare pi\u00f9 spazio per le case private. Queste strutture sono cresciute nel tempo affrontando con successo nuove sfide architettoniche. Gli ampliamenti in legno originali sono stati sostituiti nel tempo da colonne di sostegno per evitare il crollo degli edifici privati. Un decreto emanato dal governatore pontificio Giovanni Battista Doria e dal cosiddetto gonfaloniere (il portabandiera, un ruolo importante nel Medioevo e nel Rinascimento) Camillo Paleotti il 26 marzo 1568 prevedeva la ricostruzione di tutti i portici con l\u2019utilizzo di mattoni o pietre. Questo ha dato origine ai portici famosi in tutto il mondo. Tuttavia, esistono ancora oggi alcuni portici in legno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nove portici nel centro storico di Bologna<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_859\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-859\" class=\"size-medium wp-image-859\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_230237062_cge2010-300x200.jpg\" alt=\"\u00a9Bigstock.com\/cge2010\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_230237062_cge2010-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_230237062_cge2010-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_230237062_cge2010-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_230237062_cge2010.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-859\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/cge2010<\/p><\/div>\n<p>Nonostante la gran quantit\u00e0 di portici a Bologna la commissione del Patrimonio Mondiali alla fine ne ha scelti dodici che avevano \u2013 e hanno ancora \u2013 una grande importanza. Ben nove portici di Bologna si trovano all\u2019interno delle mura medievali della citt\u00e0, e ora te li presentiamo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>I portici residenziali di Santa Caterina:<\/strong> Alcune parti sono state oggetto di modifiche significative tra il XIX e il XX secolo, prima della riqualificazione. Invece, i portici di Santa Caterina e Saragozza no. Situati davanti ad alcune case residenziali pi\u00f9 piccole, essi possono essere riconducibili alle origini medievali poich\u00e9 la loro angusta struttura mostra alcune caratteristiche gotiche.<\/li>\n<li><strong>La piazza porticata di Santo Stefano:<\/strong> Essendo parte della Basilica di Santo Stefano e delle strutture circostanti dell\u2019omonima piazza, questi portici praticamente accrescono la connessione di tutta la composizione arrivando fino al Palazzo della Mercanzia. I palazzi tardo medievali e rinascimentali affiancano gli edifici religiosi praticamente tenuti insieme dai portici.<\/li>\n<li><strong>La strada porticata di Galliera:<\/strong> I portici di Via Galliera cercano di mantenere i classici schemi degli altrettanto antichi edifici dove si trovavano le principali infrastrutture della vecchia citt\u00e0 romana. L\u2019antica struttura originaria di Palazzo dal Monte e il particolare rigonfiamento nell\u2019entasi delle colonne di sostegno di Palazzo Bonasoni rappresentano le antiche e prestigiose imprese delle famiglie senatorie.<\/li>\n<li><strong>Il portico del Baraccano:<\/strong> Il collegamento al Santuario di Santa Maria del Baraccano unifica un sacco di portici cinquecenteschi e seicenteschi di diversa altezza. I portici tra il santuario e Via Santo Stefano sono uniti tramite il cosiddetto Voltone del Baraccano. Questa volta doveva creare un collegamento visivo e spaziale tra il Santuario e la casa delle ragazze povere e orfane.<\/li>\n<li><strong>I portici commerciali del Pavaglione e dei Banchi:<\/strong> La differenza tra piazze medievali ottimamente sviluppate e rifacimenti rinascimentali in epoche successive \u00e8 ben sottolineata in maniera analoga da portici particolarmente lunghi. Il Pavaglione, il portico continuo pi\u00f9 lungo di Bologna, potrebbe essere l\u2019attrazione principale. Anche il modo in cui i portici della vecchia universit\u00e0 sono collegati alle strutture successive \u00e8 notevole.<\/li>\n<li><strong>I portici accademici di Via Zamboni:<\/strong> L\u2019insieme dei portici collega diversi edifici accademici tra cui Palazzo Poggi, l\u2019Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca Nazionale di Bologna. Per pi\u00f9 di 200 anni, Via Zamboni ha rappresentato la vita universitaria della citt\u00e0. I portici che fungono da affascinante manifestazione di distribuzione della conoscenza a livello internazionale hanno un valore simbolico altrettanto alto.<\/li>\n<li><strong>I portici di Piazza Cavour e Via Farini:<\/strong> Due piazze, una strada e delle grandi costruzioni: una molteplicit\u00e0 di edifici porticati significativi convivono in questa concentrazione. Questi portici mostrano particolarmente bene come gli sforzi di riprogettazione del centro storico durante il XIX secolo abbiano capovolto le idee architettoniche di base consolidate nella tradizione. Tra Piazza Cavour, Piazza Minghetti e Via Farini puoi godere dell\u2019esempio perfetto della moderna scuola di pianificazione dei portici.<\/li>\n<li><strong>I portici trionfali di Strada Maggiore:<\/strong> Un asse cruciale organizzativo e per i trasporti gi\u00e0 in epoca romana, la Strada Maggiore \u00e8 diventata nel medioevo una \u201cstrada trionfale\u201d particolarmente rilevante. Bologna \u00e8 cresciuta attorno alla Strada Maggiore, e i suoi portici sono testimoni di questo rapido sviluppo. Puoi ancora vedere in modo chiaro le origini medievali \u2013 perfette per viaggiare nel tempo durante il tuo tour della citt\u00e0.<\/li>\n<li><strong>L\u2019edificio porticato del MAMbo:<\/strong> L\u2019antico panificio \u00e8 diventato il MAMbo, il Museo di Arte Moderna di Bologna, soltanto nel XX secolo. Di grande importanza sono state la conservazione e il rinnovamento delle antiche strutture porticate. Questo portico rappresenta sia l\u2019industrializzazione sia il preliminare restauro dell\u2019antico splendore, collegando gli edifici pi\u00f9 importanti della scena culturale e creativa della citt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Altri tre portici Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_860\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-860\" class=\"size-medium wp-image-860\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_175652011_photocritical-300x225.jpg\" alt=\"\u00a9Bigstock.com\/Photocritical\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_175652011_photocritical-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_175652011_photocritical-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_175652011_photocritical-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2021\/11\/bologna_175652011_photocritical.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-860\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Photocritical<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia, siamo lontani dall\u2019aver completato questo percorso nel Patrimonio Mondiale. Il sito UNESCO presenta altri tre portici collocati al di fuori delle mura cittadine che meritano assolutamente una visita:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il portico devozionale di San Luca:<\/strong> Bologna ospita numerosi santuari. Quello dedicato alla Madonna di San Luca \u00e8 sicuramente di particolare bellezza. L\u2019ultima parte della strada di pellegrinaggio \u00e8 stata \u201cpotenziata\u201d con questo portico, il pi\u00f9 lungo del mondo. Tante piccole cappelle dedicate ai Misteri del Rosario scandiscono i portici lungo la strada che sale al santuario. Questo portico in gran parte rettilineo \u00e8 particolarmente apprezzato anche da chi fa jogging e cammina, soprattutto con il brutto tempo.<\/li>\n<li><strong>Il portico della Certosa:<\/strong> Un altro lungo porticato rettilineo si dirama da quello di San Luca nei pressi del cimitero della Certosa. Il portico della Certosa \u00e8 ampiamente considerato come un esempio unico di arcate moderne a carattere sepolcrale. \u00c8 stato costruito dopo l\u2019editto di Napoleone che cercava di recuperare la natura delle strade sepolcrali romane. Tuttavia, le strutture interne porticate della Certosa esprimono lo spirito rinascimentale.<\/li>\n<li><strong>L\u2019edificio porticato del quartiere Barca:<\/strong> L\u2019incontro dei concetti architettonici classici e le rivisitazioni moderne non si arrestano con i portici di Bologna. Un lunghissimo pezzo dell\u2019evoluzione del classico porticato bolognese si estende lungo gli efficienti edifici del Treno della Barca. La manutenzione continua, il pi\u00f9 delle volte effettuata dai residenti stessi, mantiene in vita ancora oggi l\u2019originalit\u00e0 post-moderna.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Classici e robusti o colorati e moderni \u2013 i portici di Bologna sono testimoni di secoli ricchi di eventi e possono essere visitati durante ampi tour della citt\u00e0. Essi si aprono su alcuni dei pi\u00f9 importanti edifici e attrazioni, e conducono con cura a luoghi affascinanti al di fuori del centro storico. Ci sono molti altri portici da scoprire oltre questi dodici portici del Patrimonio Mondiale: soltanto una delle tante attrazioni per la tua prossima vacanza a Bologna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricchezza di strutture antiche, per la maggior parte ottimamente conservate fa di Bologna una delle citt\u00e0 pi\u00f9 ambite per i viaggi d\u2019arte e cultura in Emilia Romagna. 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