{"id":741,"date":"2020-07-29T12:35:01","date_gmt":"2020-07-29T12:35:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=741"},"modified":"2020-07-29T12:35:01","modified_gmt":"2020-07-29T12:35:01","slug":"aosta-unocchiata-alla-citta-darte-alpina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2020\/07\/29\/aosta-unocchiata-alla-citta-darte-alpina\/","title":{"rendered":"Aosta: un\u2019occhiata alla citt\u00e0 d\u2019arte alpina"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_739\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-739\" class=\"size-medium wp-image-739\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Aosta-Italy-june-The-311487958-300x200.jpg\" alt=\"Citt\u00e0 d\u00b4arte Aosta\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Aosta-Italy-june-The-311487958-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Aosta-Italy-june-The-311487958-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Aosta-Italy-june-The-311487958-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Aosta-Italy-june-The-311487958.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-739\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/terrabattuta<\/p><\/div>\n<p>La Valle d\u2019Aosta si trova all\u2019estremit\u00e0 nord occidentale d\u2019Italia, al confine con la Francia e la Svizzera. La piccola regione \u00e8 conosciuta per le sue bellezze naturali e per il turismo, i numerosi parchi regionali e nazionali e le prestigiose stazioni sciistiche confinanti. Inoltre, i nomi dei comuni in Valle d\u2019Aosta sono francesi: l\u2019indicatore di un legame lungo oltre 900 anni con il dominio del Casato dei Savoia. Tuttavia, soltanto poche persone al di fuori dei confini regionali conoscono i nomi dei singoli borghi. Aosta, il capoluogo \u2013 il solo posto in Valle d\u2019Aosta con un altro nome in italiano \u2013 in realt\u00e0 \u00e8 una vera citt\u00e0 d\u2019arte con una storia molto affascinante e luoghi incantevoli. \u00c8 il momento di dare un\u2019occhiata pi\u00f9 da vicino a questo gioiello del nord Italia un po\u2019 nascosto e ingiustamente ignorato.<\/p>\n<p><strong>Come Aosta \u00e8 diventata Aosta<\/strong><\/p>\n<p>Il sito dell\u2019attuale capoluogo della Valle d\u2019Aosta ha ospitato insediamenti preistorici da 5000 a 6000 anni fa. La popolazione autoctona dei Salassi \u00e8 riuscita a combattere a lungo gli invasori romani grazie alla barriera alpina naturale. Alla fine, A. Terenzio Varro Murena ha conquistato la Valle d\u2019Aosta nel 25 a.C. Gran parte dei Salassi sono stati venduti come schiavi. Augusto ha fondato la citt\u00e0 Augusta Praetoria al posto di un preesistente accampamento della legione romana.<\/p>\n<p>Nell\u2019antica citt\u00e0 di Aosta, puoi ancora vedere l\u2019originale impianto a scacchiera romano. 64 blocchi residenziali (insulae) costituivano Augusta Praetoria, circondata da imponenti mura cittadine con una porta su ciascuno dei quattro lati. Le strutture pi\u00f9 grandi sono state costruite su \u201cquadrati a scacchiera\u201d predefiniti. Dopo la caduta dell\u2019Impero Romano Franchi e i Longobardi hanno combattuto sul territorio, successivamente Carlomagno ha fatto costruire la Via Francigena passando per la citt\u00e0 fino a Roma. Umberto I, Conte di Savoia ha acquistato la zona nel 1025; rimasta parte del dominio sabaudo fino al 1946, anche dopo il suo accorpamento nel Regno d\u2019Italia nel 1861. Il dominio fascista ha costretto all\u2019italianizzazione la Valle d\u2019Aosta facendone uno dei principali luoghi della resistenza durante la 2^ Guerra Mondiale. La regione ha ottenuto uno statuto speciale autonomo per controbilanciare gli sforzi di auto-governo nonch\u00e9 i progetti di annessione della Francia. Ad oggi circa l\u201980% della popolazione parla francese. Quasi il 70% parla il tradizionale dialetto franco-provenzale.<\/p>\n<p><strong>Aosta preistorica<\/strong><\/p>\n<p>Ti consigliamo di aprirti il cammino tra le molte sfaccettature di Aosta in ordine cronologico, motivo per cui stiamo partendo dal periodo preistorico. Saint Martin de Corl\u00e9ans nella periferia occidentale \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi aree megalitiche d\u2019Italia. \u00c8 stata scoperta nel giugno del 1969 individuando 22 differenti strati fino ad una profondit\u00e0 di sei metri, attentamente studiati. Scopri l\u2019evoluzione di questo sito dalla fine dell\u2019Et\u00e0 Neolitica all\u2019Et\u00e0 del Rame a quella del Ferro, e infine, l\u2019Et\u00e0 del Ferro su un\u2019area totale di circa 6 ettari. Gli esperti credono che la fase pi\u00f9 antica dell\u2019attivit\u00e0 umana risalga al 4200 a.C. circa. Tracce di aratura fanno pensare ad atti rituali. L\u2019effettiva costruzione dell\u2019area megalitica probabilmente \u00e8 iniziata tra il 3000 e il 2750 a.C. Sono stati montati 22 pali di legno in fila \u2013 ritenuti totem dagli esperti \u2013 e pi\u00f9 di 40 steli antropomorfe sono state aggiunte successivamente. Probabilmente sono monumenti per le festivit\u00e0 in onore di dei ed eroi. Saint Martin de Corl\u00e9ans \u00e8 anche una necropoli. Il periodo delle sepolture \u00e8 durato fino all\u2019Et\u00e0 del Bronzo grazie all\u2019identificazione di diverse tipologie di tombe e riti. Alcuni reperti fanno pensare che la necropoli sia stata addirittura utilizzata fino alla conquista romana. Un enorme complesso museale composto da due edifici ti fornisce affascinanti approfondimenti del sito degli scavi. Qui potrai apprendere qualcosa in pi\u00f9 sulle diverse fasi archeologiche dell\u2019evoluzione di Aosta, allora come oggi.<\/p>\n<p><strong>Le strutture romane di Aosta<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_740\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-740\" class=\"size-medium wp-image-740\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Ancient-Ruins-Of-Old-Roman-Amp-351875156-300x200.jpg\" alt=\"Citt\u00e0 d\u00b4arte Aosta\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Ancient-Ruins-Of-Old-Roman-Amp-351875156-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Ancient-Ruins-Of-Old-Roman-Amp-351875156-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Ancient-Ruins-Of-Old-Roman-Amp-351875156-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/07\/bigstock-Ancient-Ruins-Of-Old-Roman-Amp-351875156.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-740\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Bizi88<\/p><\/div>\n<p>Come gi\u00e0 ricordato \u00e8 ancora possibile vedere la struttura romana di Aosta mentre si passeggia nel suo centro storico. Alcuni edifici e strutture del passato sono sopravvissuti, almeno in parte. Le mura della citt\u00e0 romana di Aosta hanno certamente qualcosa di particolare. I governi medievali hanno continuato a servirsene, motivo per cui esse probabilmente sono ancora quasi del tutto intatte. Le mura racchiudono un\u2019area rettangolare di 724 x 572 metri e perlopi\u00f9 superano l\u2019altezza di sei metri. Inoltre, la porta orientale e quella meridionale sono ancora conservate. Quella principale Porta Praetoria, costruita nel I secolo d.C., \u00e8 stata successivamente rivestita di marmo, mentre per il resto conserva la sua struttura originaria. Anche l\u2019arco di Augusto davanti alla porta e il ponte romano Pont de Pierre che originariamente attraversava un fiume, risalgono a quest\u2019epoca.<\/p>\n<p>Tuttavia, non tutti gli edifici sono altrettanto ben conservati. Mentre alcune delle torri della cinta muraria sono ancora romane nella loro struttura, altre hanno subito sostanziali modifiche. Scegliendo un esempio abbastanza rilevante, la torre di Bramafam \u00e8 stata costruita sui resti di un bastione romano nell\u2019XI secolo ed \u00e8 stata l\u2019abitazione di un visconte del Casato dei Savoia. Tra le altre evidenze del periodo romano solo il muro meridionale del monumentale teatro a quattro piani \u00e8 sopravvissuto, e il foro \u00e8 anch\u2019esso in gran parte distrutto. Da non perdere un\u2019escursione alla villa romana sulla collina che sovrasta Aosta!<\/p>\n<p><strong>Altre attrazioni di Aosta<\/strong><\/p>\n<p>Ma questo non \u00e8 tutto ci\u00f2 che Aosta, citt\u00e0 d\u2019arte, ha in serbo per te. Non occorre ricordare che i secoli successivi alla fine della dominazione romana hanno lasciato le loro tracce sul capoluogo della Valle d\u2019Aosta. Pertanto, suggeriamo caldamente le seguenti attrazioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La Cattedrale:<\/strong> la Cattedrale di Aosta \u00e8 stata originariamente costruita nel IV secolo ma \u00e8 scomparsa circa 700 anni dopo per far posto ad un nuovo edificio. Ulteriori modifiche sono state apportate nel XV e XVI secolo. L\u2019aspetto tardo -gotico, la facciata rinascimentale, il portico neoclassico degli anni successivi insieme al pavimento a mosaico e le vetrate dipinte nel XII e XIII secolo creano un miscuglio architettonico incredibilmente spettacolare.<\/li>\n<li><strong>Sant\u2019Orso:<\/strong> anche le radici di questa antica collegiata possono essere rintracciate molto pi\u00f9 addietro \u2013 al V secolo, per essere precisi. Una intera ricostruzione del primo romanico alla fine ha lasciato il posto all\u2019aspetto tardo gotico nel corso del XV secolo. Mentre la cripta a cinque navate costruita su dodici colonne romane rende l\u2019idea dell\u2019edificio precedente, il ciclo di affreschi raffigurante scene della vita di Cristo e dei suoi apostoli \u00e8 ben radicato nella tradizione dell\u2019XI secolo.<\/li>\n<li><strong>Il Ponte di Grand Arvou:<\/strong> l\u2019aumento della popolazione della Valle d\u2019Aosta, insieme all\u2019allevamento del bestiame, ha portato ad una carenza dell\u2019approvvigionamento idrico. Al Canale R\u00fb Pr\u00e9v\u00f4t realizzato tra il XIII e XIV secolo, sono seguiti numerosi acquedotti. Tra le pi\u00f9 belle costruzioni di questa tipologia c\u2019\u00e8 il Ponte di Grand Arvou che, per inciso, \u00e8 ancora operativo.<\/li>\n<li><strong>La Riserva naturale Tzatelet:<\/strong> una delle pi\u00f9 belle riserve naturali della regione si trova leggermente fuori Aosta. Ammira diverse specie rare di uccelli e la variegata flora mediterranea, una vera rarit\u00e0 per le Alpi. Un\u2019altra necropoli neolitica, forse fondata nel 3000 a.C. circa, \u00e8 stata rinvenuta sulla collina Tzatelet.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In verit\u00e0, nel Nord Italia, ci sono sicuramente citt\u00e0 pi\u00f9 conosciute di Aosta, assolutamente non devi perdere il capoluogo della Valle d\u2019Aosta. L\u2019affascinante patrimonio storico del capoluogo regionale da tempi lontanissimi all\u2019Impero Romano fino al periodo gotico porta alla luce molti tesori che meritano di essere visti da vicino. Scopri questo gioiello alpino, meglio se combinato con un indimenticabile soggiorno escursionistico o sciistico nelle montagne circostanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Valle d\u2019Aosta si trova all\u2019estremit\u00e0 nord occidentale d\u2019Italia, al confine con la Francia e la Svizzera. 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