{"id":732,"date":"2020-06-25T13:27:12","date_gmt":"2020-06-25T13:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=732"},"modified":"2020-06-25T13:27:12","modified_gmt":"2020-06-25T13:27:12","slug":"ivrea-la-citta-industriale-del-xx-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2020\/06\/25\/ivrea-la-citta-industriale-del-xx-secolo\/","title":{"rendered":"Ivrea, la citt\u00e0 industriale del XX secolo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_730\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-730\" class=\"size-medium wp-image-730\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340945015_Jorge-Anastacio-300x216.jpg\" alt=\"Ivrea, la citt\u00e0 industriale del XX secolo, UNESCO\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340945015_Jorge-Anastacio-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340945015_Jorge-Anastacio-768x553.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340945015_Jorge-Anastacio-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340945015_Jorge-Anastacio.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-730\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Jorge Anastacio<\/p><\/div>\n<p>Se dovessi guardare dall\u2019alto Ivrea in Piemonte, situata al confine settentrionale della Pianura Padana tra Torino e la Valle d\u2019Aosta, ti accorgeresti che il fiume Dora Baltea la divide praticamente in due. La citt\u00e0 antica \u00e8 collocata a nord e presenta i resti di un anfiteatro romano, l\u2019imponente castello del Conte Amedeo VI di Savoia e la grandiosa cattedrale che ha visto numerose trasformazioni nel corso dei secoli. A sud, tuttavia, sorge una citt\u00e0 industriale nata dopo la fondazione dell\u2019azienda Olivetti, cresciuta costantemente e seguendo lo sviluppo di Ivrea. Il 1^ luglio 2018, l\u2019UNESCO ha dichiarato la citt\u00e0 industriale di Ivrea Sito del Patrimonio Mondiale. Questo insieme di 27 edifici \u00e8 ampiamente considerato l\u2019antesignano dell\u2019architettura aziendale e ti fa conoscere un lato differente dell\u2019Italia settentrionale.<\/p>\n<p><strong>Macchine da scrivere, calcolatrici, computer per ufficio<\/strong><\/p>\n<p>Osservare Ivrea, Sito del Patrimonio Mondiale non avrebbe molto significato senza prima dare un\u2019occhiata alla storia aziendale della Olivetti. L\u2019azienda \u00e8 stata fondata da Camillo Olivetti nel 1908. Aiutato da alcuni ingegneri, svilupp\u00f2 la macchina da scrivere \u201cM1\u201d in un piccolo laboratorio in mattoni per tre anni e la present\u00f2 per la prima volta alla fiera industriale di Torino. La macchina da scrivere di Olivetti ha avuto un successo strepitoso, l\u2019azienda ha iniziato a crescere contando 200 dipendenti nel 1920, circa 800 nel 1933 e addirittura 6000 durante il 1940, anno della guerra. L\u2019azienda assunse i lavoratori soprattutto dalla zona di Ivrea \u2013 che un tempo costituivano il 90% di tutto il personale \u2013 e svilupp\u00f2, gi\u00e0 nel 1909, un sistema innovativo di welfare dall\u2019assicurazione sanitaria all\u2019asilo aziendale, dai sussidi per le donne alle case vacanza, dagli spettacoli culturali alla promozione dei talenti.<\/p>\n<p>Camillo Olivetti, figlio di una famiglia ebrea, sigl\u00f2 l\u2019azienda con il nome Adriano per evitare l\u2019espropriazione fascista. Adriano introdusse un nuovo modello di gestione rendendo l\u2019aspetto del design la principale caratteristica di Olivetti. Le linee di mobili per ufficio precedentemente presentati e la macchina da scrivere portatile MP1 \u201cIco\u201d si erano gi\u00e0 mossi in questa direzione, il categorico rivestimento grigio scuro \u00e8 stato introdotto successivamente. Olivetti entr\u00f2 nel mercato delle calcolatrici elettroniche nel 1948, produsse i primi computers elettronici a transistor nel 1959. Adriano Olivetti ha subito un duro colpo nel 1960 a causa di una disputa con i suoi sette eredi. La morte del presidente dell\u2019azienda Giuseppe Pero ha aggiunto altra benzina sul fuoco. Non era la prima volta che l\u2019azienda ha dovuto risolvere problemi finanziari; diversi cambi di rotta \u2013 elettronica, computer, telecomunicazioni \u2013 hanno portato un sollievo solo temporaneo.\u00a0 Dopo aver rilevato Telecom Italia nel 2003 e averla resa la nuova societ\u00e0 madre, la Olivetti \u00e8 riuscita finalmente a consolidarsi e a sorprendere ancora il mondo rientrando nel mercato dei computer dieci anni fa.<\/p>\n<p><strong>Il Movimento Comunit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aspetto sociale \u00e8 sempre stato importante per Olivetti e lo stesso \u00e8 stato per una identit\u00e0 aziendale ben definita. Il \u201cMovimento Comunit\u00e0\u201d ha fortemente condizionato gli edifici del Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO. Basato sul libro di Adriano Olivetti \u201cL\u2019Ordine Politico delle Comunit\u00e0\u201d, \u00e8 stato presentato nel 1947. Il movimento richiedeva la ristrutturazione del paese in comuni autonomi legati da una cultura collettiva condivisa.\u00a0 A differenza di altri industriali, Olivetti si \u00e8 reso conto della necessit\u00e0 di proteggere i suoi dipendenti e fornire servizi sociali. La realizzazione dei suoi edifici residenziali ha conosciuto i rapidi cambiamenti industriali \u2013 e quindi sociali \u2013 del XX secolo. In quanto tale, questo Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO non \u00e8 soltanto notevole dal punto di vista architettonico, ma \u00e8 anche una testimonianza della storia del pensiero politico dietro ad esso \u2013 anche se le attivit\u00e0 di parte degli edifici commerciali sono sostanzialmente diminuite negli ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>Una straordinaria architettura che segna un cambiamento industriale<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_731\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-731\" class=\"size-medium wp-image-731\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340944832_Jorge-Anastacio-300x200.jpg\" alt=\"Ivrea, la citt\u00e0 industriale del XX secolo\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340944832_Jorge-Anastacio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340944832_Jorge-Anastacio-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340944832_Jorge-Anastacio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/06\/Ivrea_340944832_Jorge-Anastacio.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-731\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Jorge Anastacio<\/p><\/div>\n<p>Nonostante AEG avesse degli edifici progettati secondo la propria identit\u00e0 aziendale gi\u00e0 negli anni \u201910, Olivetti \u00e8 stato ampiamente considerato un pioniere dell\u2019architettura industriale. Presentati nel corso degli anni \u201930 questi edifici soddisfacevano la capacit\u00e0 sociale e creavano un\u2019identit\u00e0 espressa nella riconoscibilit\u00e0 del marchio e nell\u2019identificazione dei valori che, in cambio, accrescevano la forza produttiva. L\u2019organizzazione, unica nel suo genere, del complesso della Olivetti \u2013 concepito e costruito sotto la direzione di Adriano Olivetti e dei maggiori architetti italiani sulla base del pensiero sociale e politico di Olivetti \u2013 ha simboleggiato un cambiamento industriale. Le meccaniche sono state digitalizzate, sono stati introdotti dei meccanismi di produzione e inseriti dei cambiamenti sociali. Ogni singolo edificio, ogni parte di questo complesso \u00e8 perfettamente studiato per rispecchiare l\u2019identit\u00e0 aziendale ed \u00e8 ancora integrato nel paesaggio urbano senza soluzione di continuit\u00e0. Non dovrebbe sorprendere il fatto che gli edifici di Olivetti siano diventati dei pilastri fondamentali per lo sviluppo delle teorie industriali e per lo sviluppo urbano nel XX secolo.<\/p>\n<p><strong>27 edifici, un solo Sito del Patrimonio Mondiale<\/strong><\/p>\n<p>70.000 ettari di superficie in totale, 145.000 m\u00b2 di area edificata, 17% dei quali utilizzati come appartamenti, il complesso Olivetti stupisce per le sue dimensioni monumentali. Il Sito del Patrimonio Mondiale include 27 edifici, la maggior parte dei quali sono utilizzati in maniera differente ancora oggi. Essi comprendono la centrale termica e la falegnameria, l\u2019ex edificio Sertec e il centro dei servizi sociali Borgo Olivetti, l\u2019edificio con 18 alloggi e l\u2019unit\u00e0 residenziale ovest, progettata solo nel 1968. Tutti portano la firma di rinomati architetti pur essendo fortemente caratteristici dello stile di Olivetti che continua a modellare l\u2019intera architettura industriale fino ad oggi. L\u2019asilo nido aziendale mostra come padre e figlio potessero essere molto pi\u00f9 avanti dei tempi. Concepito nel 1939, le stanze sono tuttora utilizzate come servizi comunali per l\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Inutile dire che oggi ci sono edifici aziendali pi\u00f9 sorprendenti e impressionanti con progetti pazzeschi e dimensioni gigantesche. Tuttavia, il complesso industriale di Ivrea resta speciale, unico. Scopri com\u2019\u00e8 cambiata l\u2019Italia nel periodo dell\u2019industrializzazione facendo un breve giro nel sud della citt\u00e0. Gi\u00e0 che ci sei, visita il centro citt\u00e0 nella parte nord con le sue costruzioni altrettanto straordinarie. Scopri oltre duemila anni di storia ricca di eventi e in rapida evoluzione e resterai incantato da Ivrea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessi guardare dall\u2019alto Ivrea in Piemonte, situata al confine settentrionale della Pianura Padana tra Torino e la Valle d\u2019Aosta, ti accorgeresti che il fiume Dora Baltea la divide praticamente in due. 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