{"id":687,"date":"2020-02-27T14:37:10","date_gmt":"2020-02-27T14:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=687"},"modified":"2020-02-27T14:37:10","modified_gmt":"2020-02-27T14:37:10","slug":"il-parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2020\/02\/27\/il-parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano\/","title":{"rendered":"Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_685\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-685\" class=\"size-medium wp-image-685\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento_152992295_Pfmphotostock-300x200.jpg\" alt=\"Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, UNESCO\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento_152992295_Pfmphotostock-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento_152992295_Pfmphotostock-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento_152992295_Pfmphotostock-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento_152992295_Pfmphotostock.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-685\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Pfmphotostock<\/p><\/div>\n<p>Ce l\u2019hai sentito dire molte volte, ma in questo caso vale assolutamente la pena ripeterlo: la straordinaria natura italiana e la sua fauna variegata meritano sicuramente di essere preservate. Molti parchi nazionali in tutto il paese si prefiggono questo obiettivo. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano \u00e8 stato costituito nel 1991 e dichiarato Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO soltanto sette anni dopo \u2013 una veloce ascesa quasi senza precedenti. Ma cos\u2019\u00e8 che rende cos\u00ec unico questo parco? Oltre al paesaggio che non ha rivali, molti siti storici e archeologici inestimabili sono celati nel vasto territorio. \u00c8 ora di scoprire insieme proprio questi siti cos\u00ec come il Parco Nazionale del Cilento e il Vallo di Diano.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Nazionale<\/strong><\/p>\n<p>Per prima cosa, immergiamoci nel mondo straordinario del parco stesso. Il secondo parco nazionale pi\u00f9 grande d\u2019Italia si trova in provincia di Salerno, in Campania. Con una superficie di 181.048 ettari, si estende dalle coste del Mar Tirreno fino alla conca del Vallo di Diano ai piedi degli Appennini. Lasciati incantare dalla variet\u00e0 di questa regione con attrazioni quali il Monte Cervati, la montagna pi\u00f9 alta del parco con i suoi 1.898 m, l\u2019incredibile gola del Calore, le valli fluviali coperte di boschi e oliveti, o la combinazione mozzafiato di falesie scoscese e ampie spiagge sabbiose. Oltre alla zona costiera in alta stagione, puoi goderti le spiagge praticamente libere e i borghi assolutamente tranquilli in primavera ed autunno. Escursionisti e ciclisti apprezzeranno la grande variet\u00e0 dei percorsi segnalati. Ma c\u2019\u00e8 molto in serbo anche per i chi pratica sport subacquei, per chi fa snorkeling, parapendio, sport acquatici, speleologi e appassionati di equitazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_686\" style=\"width: 179px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-686\" class=\"size-medium wp-image-686\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento-valloci-ciano_199094182_nessuno041001-169x300.jpg\" alt=\"Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento-valloci-ciano_199094182_nessuno041001-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento-valloci-ciano_199094182_nessuno041001-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento-valloci-ciano_199094182_nessuno041001-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2020\/02\/cilento-valloci-ciano_199094182_nessuno041001.jpg 844w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><p id=\"caption-attachment-686\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/nessuno041001<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 facile tralasciare ci\u00f2 che il Cilento e il Vallo di Diano offrono riguardo le avventure e le scoperte, ma la sua fauna estremamente variegata possiede un indubbio fascino. Secondo le stime dell\u2019amministrazione del parco, circa 1.800 specie differenti di piante selvatiche sono diffuse in tutta la zona, circa il 10% di esse \u00e8 in pericolo. Le aree pi\u00f9 montuose non solo garantiscono un terreno fertile ed ideale per faggi, lecci, ontani e castagni, ma offrono anche l\u2019habitat perfetto per aquile reali, pernici bianche alpine, conigli della Corsica. Anche i lupi e gli stambecchi hanno trasformato l\u2019area nella loro casa. I torrenti della Valle del Calore ospitano le salamandre di fuoco, le salamandre dagli occhiali e la lontra, in via di estinzione. Anche i bufali d\u2019acqua, il cui latte \u00e8 alla base della famosa mozzarella di bufala, sono diffusi in questa zona. Per non parlare poi di altri luoghi caratteristici ed affascinanti come Marina di Camerota, bellissimo borgo sul mare, o Palinuro con le sue acque particolarmente limpide e le misteriose grotte\u2026<\/p>\n<p><strong>Il sito archeologico di Paestum<\/strong><\/p>\n<p>Dopo questo corso intensivo sulla cultura del parco, passiamo ad una parte decisamente pi\u00f9 storica riguardante i tre luoghi che sono stati dichiarati Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO. La nostra prima tappa ci conduce a Capaccio Paestum. Qui i Greci fondarono Poseidonia, una colonia di una colonia (cosiddetta \u201capoikia\u201d), nel 600 a.C. circa. La sua posizione nell\u2019entroterra sottolinea che il criterio principale per l\u2019insediamento era il suolo particolarmente fertile. La citt\u00e0 raggiunse un notevole benessere nel giro di poche generazioni e furono eretti grandi templi. Quando i Romani presero il controllo della Campania tra il 274 e il 273 a.C. chiamarono la zona Paestum, rimodellandola con noncuranza e lasciandola cadere nell\u2019oblio. Completamente abbandonata dopo la caduta dell\u2019Impero Romano, la riscoperta nel 1752 circa \u2013 quasi nello stesso periodo di Pompei ed Ercolano \u2013 caus\u00f2 un certo scalpore. Paestum divenne parte integrante del Grand Tour educativo per i giovani delle classi agiate.<\/p>\n<p>Oggi si possono ammirare molti resti e monumenti antichi risalenti al periodo greco e romano. Il tuo principale obiettivo dovrebbero essere i tre grandi templi in stile dorico. Ognuno di essi \u2013 il vecchio tempio di Hera, quello piuttosto insolito di Athena e il tempio di Poseidone tecnicamente maturo \u2013 rappresentano periodi architettonici diversi. Il piccolo anfiteatro romano, il comizio (un luogo civile di ritrovo) e le lunghe mura cittadine attireranno la tua attenzione. Il museo ospita una collezione di importanti antichit\u00e0 greche dal Sud Italia con importanti incisioni e lastre tombali.<\/p>\n<p><strong>Il sito archeologico di Velia<\/strong><\/p>\n<p>Conosciuta anche come Elea nel periodo greco, Velia era un\u2019importante citt\u00e0 portuale dell\u2019antica Grecia e sede della scuola eleatica dei filosofi, una delle pi\u00f9 antiche del suo genere. Il concetto di essere e non-essere di Parmenide ha avuto una grande influenza su Plutone. Fondata dai Greci che erano fuggiti dall\u2019invasione persiana, Velia presto divent\u00f2 un\u2019influente citt\u00e0 commerciale e fu dapprima alleata di Roma e poi una preziosa base militare durante entrambe le Guerre Puniche. Lo spostamento delle rotte commerciali e l\u2019insabbiamento del porto impoverirono Velia conducendo al suo successivo abbandono intorno al IX secolo d.C.<\/p>\n<p>Solo l\u2019area del porto \u00e8 sopravvissuta nel tempo. La Porta Rosa ha un significato speciale. La porta era utilizzata sia come collegamento tra due quartieri sia come un ponte che riforniva di acqua l\u2019acropoli. Puoi ancora ammirare l\u2019acropoli, cos\u00ec come i numerosi templi greci e romani.<\/p>\n<p><strong>La Certosa di Padula<\/strong><\/p>\n<p>Infine, diamo un\u2019occhiata al pi\u00f9 grande e probabilmente il pi\u00f9 noto monastero italiano con una superficie totale di 250.000 m\u00b2 (incluso il parco), di cui 30.000 m\u00b2 sono stati ricostruiti. Fondata da Tommaso Sanseverino, Conte di Marsico, il 28 gennaio 1306, ci sono voluti quasi 70 anni affinch\u00e9 la cattedrale fosse completata. 84 colonne incorniciano il chiostro pi\u00f9 grande del mondo (12.000 m\u00b2). La Certosa di Padula \u00e8 stata abbandonata nel 1866 e i lavori di restauro sono stati completati circa 100 anni pi\u00f9 tardi. Oggi, questo edificio monumentale \u00e8 riuscito a conservare il suo antico splendore barocco e ospita il Museo Archeologico della Lucania occidentale con incredibili ritrovamenti dalle necropoli di Sala Consilina e Padula.<\/p>\n<p>La sorprendente variet\u00e0 e vastit\u00e0 di questo Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO continua a stupire, e continuer\u00e0 a farlo. Puoi trascorrere diverse settimane nella zona del parco nazionale con tante possibilit\u00e0 per lo sport e per il tempo libero, visitando borghi tranquilli e luoghi storici dal valore inestimabile senza nemmeno spostarsi troppo, figuriamoci sperimentare tutto. Non possiamo non consigliare un viaggio nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, soprattutto oltre l\u2019alta stagione estiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ce l\u2019hai sentito dire molte volte, ma in questo caso vale assolutamente la pena ripeterlo: la straordinaria natura italiana e la sua fauna variegata meritano sicuramente di essere preservate. 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