{"id":628,"date":"2019-08-12T12:36:45","date_gmt":"2019-08-12T12:36:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=628"},"modified":"2019-08-12T12:36:45","modified_gmt":"2019-08-12T12:36:45","slug":"le-antiche-foreste-di-faggi-primordiali-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2019\/08\/12\/le-antiche-foreste-di-faggi-primordiali-in-italia\/","title":{"rendered":"Le antiche foreste di faggi primordiali in Italia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_627\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-627\" class=\"size-medium wp-image-627\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/primeval-beech-forests-italy-300x200.jpg\" alt=\"Le antiche foreste di faggi primordiali in Italia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/primeval-beech-forests-italy-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/primeval-beech-forests-italy-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/primeval-beech-forests-italy-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/primeval-beech-forests-italy.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-627\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Cristina_Annibali_Krinaphoto<\/p><\/div>\n<p>La maggior parte dei Siti Patrimonio Mondiale UNESCO \u00e8 limitata ad una singola zona o regione e raramente ne oltrepassa i confini. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni abbastanza gigantesche. Una di esse pu\u00f2 essere riassunta sotto il lungo nome di \u201cAntiche foreste di faggi primordiali dei Carpazi e di altre regioni d\u2019Europa\u201d. Pur essendo limitata a diverse aree in Germania, Slovacchia e Ucraina fino alla sua espansione nel 2017, questo sito ora comprende anche varie zone di: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Romania, Slovenia, Spagna e ovviamente dell\u2019Italia. Sei meravigliose regioni e una superficie totale di 2.127 ettari si estende avvolgendo le aree del continente. Sei pronto per questa singolare esperienza naturale?<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 le antiche foreste di faggi primitive meritano protezione<\/strong><\/p>\n<p>Ma come mai \u201calcune foreste\u201d sono entrate nel prestigioso elenco dei Siti del Patrimonio Mondiale UNESCO? Beh, ora le antiche foreste primitive di faggi non sono niente di tutto ci\u00f2. A testimonianza dell\u2019ultima era glaciale, coprono l\u2019Europa centrale. Tuttavia, il loro numero e l\u2019area complessiva si \u00e8 decisamente ridotta nel corso dei secoli con la crescita della popolazione e dell\u2019industrializzazione. Il faggio europeo di per s\u00e9 \u00e8 incredibilmente adattabile ed ha anche abbondantemente superato i cambiamenti ambientali. Allo stesso tempo la loro espansione corre parallela alla storia dell\u2019insediamento umano. Infatti, l\u2019uso del faggio dal Medioevo in poi e la concomitante riduzione delle antiche faggete riveste una grande importanza negli studi culturali.<\/p>\n<div id=\"attachment_626\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-626\" class=\"size-medium wp-image-626\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/beech-forests-italy-300x200.jpg\" alt=\"Le antiche foreste di faggi primordiali in Italia, UNESCO\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/beech-forests-italy-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/beech-forests-italy-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/beech-forests-italy-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2019\/08\/beech-forests-italy.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-626\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/Cristina_Annibali_Krinaphoto<\/p><\/div>\n<p>Le faggete protette si trovano in luoghi a malapena soggetti alla presenza umana e sono diffuse in varie zone climatiche dall\u2019arco alpino al Mediterraneo. I sei luoghi delle antiche foreste di faggi primitivi in Italia sono diffuse tra la costa occidentale e orientale in alcune delle zone pi\u00f9 suggestive del paese, raccontando alla perfezione l\u2019adattabilit\u00e0 di quest\u2019albero unico. Vorresti saperne di pi\u00f9 sulle diverse caratteristiche di questo Sito italiano del Patrimonio Mondiale? \u00c8 ora di fare un piccolo viaggio.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 grandi parchi nazionali del paese ospita anche l\u2019area protetta della faggeta italiana pi\u00f9 estesa. Un\u2019area sorprendente di 936 ettari \u00e8 diffusa tra i boschi Coppo del Morto, Selva Moricento, Val Fondillo, Valle Cervara e Coppo del Principe. I faggi di Valle Cervara ad un\u2019altitudine di 1850 m arrivano fino a 560 anni e sono i pi\u00f9 antichi in Europa e persino dell\u2019intero emisfero settentrionale! Numerosi corsi d\u2019acqua attraversano la Val Fondillo animando ancora di pi\u00f9 questo habitat gi\u00e0 unico di per s\u00e9. Specie rare, come la salamandra pezzata, sono originarie di questa foresta umida. Le altre foreste di faggi nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise ospitano anche una straordinaria variet\u00e0 di fiori e specie faunistiche. Lupi e orsi bruni si sono stabiliti qui cos\u00ec come il lu\u00ec piccolo insieme a caratteristici pantani e funghi.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Nazionale del Pollino<\/strong><\/p>\n<p>Al contrario, le antiche foreste di faggi di Cozzo Ferriero in Rotonda sono un qualcosa di pi\u00f9 piccolo e curato. I 96 ettari in provincia di Potenza, in Basilicata al confine con la Calabria, sono leggermente pi\u00f9 giovani \u2013 circa 500 anni \u2013 e costituiscono anche il nucleo di faggete pi\u00f9 a sud d\u2019Europa. Gli imponenti alberi giganti ad un\u2019altezza di 1750 m forniscono agli scienziati interessanti informazioni sugli effetti e sull\u2019impatto dei cambiamenti climatici sugli alberi. Le escursioni guidate e i tour in montagna in piccoli gruppi su ripidi sentieri ti avvicinano a questa pace naturale: certamente la sicurezza e l\u2019esperienza in montagna sono fondamentali.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Nazionale del Gargano<\/strong><\/p>\n<p>Il grande parco in Puglia \u00e8 in realt\u00e0 pi\u00f9 noto per le sue vaste foreste di pini. Tuttavia, i nostri faggi dominano il paesaggio della Foresta Umbra, che si pu\u00f2 tradurre in maniera approssimativa come \u201cforesta nera\u201d o \u201cforeste ombrose\u201d. L\u2019area pu\u00f2 essere suddivisa in quattro diverse zone. D e C ti invitano a fare straordinarie passeggiate mentre B \u00e8 l\u2019area di conservazione effettiva. Tuttavia, a tutti gli escursionisti e ai turisti \u00e8 proibito di entrare nella zona A. L\u2019agrifoglio di Vico del Gargano davanti al monastero francescano, \u00e8 tra i resti boschivi di Nemus Garganicum, una delle pi\u00f9 grandi foreste di latifoglie dell\u2019Europa centrale, e riveste un significato particolare in quanto \u00e8 avvolto in numerose leggende.<\/p>\n<p><strong>Il Monte Cimino<\/strong><\/p>\n<p>Trovate appena 60 ettari di faggeta sui 1053 m del Monte Cimino, la parte pi\u00f9 piccola di una bassa catena montuosa in provincia di Viterbo, nel Lazio. Qui ti imbatterai in autentici sopravvissuti. Nel corso dei secoli molte faggete sono state gradualmente trasformate in foreste di larici (alcune parti addirittura fin dall\u2019et\u00e0 del Bronzo) utilizzando un abbattimento definito e selettivo. Le restanti faggete sono state poste velocemente sotto tutela ambientale. Oggi, sono accessibili solo parzialmente tramite passeggiate e sentieri escursionistici, ma sono in una zona di particolare importanza storica che devi assolutamente visitare.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Naturale Regionale Bracciano &#8211; Martignano<\/strong><\/p>\n<p>La faggeta situata alla minore altitudine del Sito italiano del Patrimonio Mondiale \u00e8 nei pressi di Oriolo Romano. La collocazione relativamente piatta di Monte Raschio a 542 m \u00e8 spettacolare di per s\u00e9. Probabilmente ti chiederai, perch\u00e9 le faggete riescono ancora a crescere e prosperare nel Parco Regionale Naturale di Bracciano \u2013 Martignano nel suggestivo Lazio. Strati di terra vulcanica al di sopra della media permettono a questi giganti di prosperare e offrono un\u2019ombra meravigliosa durante le piacevoli passeggiate.<\/p>\n<p><strong>Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi<\/strong><\/p>\n<p>La tua ultima tappa \u00e8 l\u2019Emilia Romagna, dove ti recherai a Sasso Fratini, un\u2019area protetta fondata nel lontano 1959 e difficile da raggiungere. Le pareti rocciose scoscese ne hanno impedito la deforestazione mentre le vie di accesso sono molto scarse. Questo ha permesso agli antichi faggi di crescere e prosperare magnificamente. Molti di essi hanno oltre 500 anni. Tuttavia, l\u2019accesso a questa riserva naturale \u00e8 severamente proibito. Troverai comunque molti sentieri per passeggiate ed escursioni per tutto il Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, che tra l\u2019altro si estende in Toscana, conducendoti vicinissimo ai meravigliosi alberi giganti. Sarai certamente capace di vederne alcuni.<\/p>\n<p>Sei pronto per il tuo viaggio verso i maestosi siti naturali d\u2019Italia? Anche se potresti non essere sempre in grado di raggiungere le antiche foreste di faggi primitive \u2013 per una buona ragione, come sicuramente comprenderai \u2013 ci sono comunque molte alternative ed opportunit\u00e0 per vivere ed esplorare in pace e tranquillit\u00e0 i parchi e le aree protette. Ci sono solo pochissimi luoghi in cui la storia naturale \u00e8 tangibile come qui. Manteniamoli insieme protetti e in vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte dei Siti Patrimonio Mondiale UNESCO \u00e8 limitata ad una singola zona o regione e raramente ne oltrepassa i confini. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni abbastanza gigantesche. 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