{"id":1056,"date":"2024-10-17T09:21:44","date_gmt":"2024-10-17T09:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/?p=1056"},"modified":"2024-10-17T09:21:44","modified_gmt":"2024-10-17T09:21:44","slug":"la-via-appia-regina-viarum-sito-mondiale-del-patrimonio-unesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/2024\/10\/17\/la-via-appia-regina-viarum-sito-mondiale-del-patrimonio-unesco\/","title":{"rendered":"La Via Appia, Regina Viarum, Sito Mondiale del Patrimonio UNESCO."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1057\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1057\" class=\"size-medium wp-image-1057\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2450378_dolcevia-300x199.jpg\" alt=\"\u00a9pixabay.com\/Dolcevia\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2450378_dolcevia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2450378_dolcevia-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2450378_dolcevia-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2450378_dolcevia.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-1057\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9pixabay.com\/Dolcevia<\/p><\/div>\n<p>Come si pu\u00f2 misurare la rilevanza culturale di una regione, o addirittura di un\u2019intera nazione? Sia esperti che profani ne discutono da secoli. L\u2019elenco dei siti del Patrimonio Mondiale UNESCO fornisce almeno qualche indicazione, e l\u2019Italia gioca un ruolo centrale in questo ambito. Il 60\u00b0 sito ha avuto questa speciale menzione nel 2024, ed \u00e8 uno di quelli con un significato storico particolare. \u201cVia Appia. Regina Viarum\u201d racchiude l\u2019unica strada romana che originariamente collegava Roma con Capua e Brindisi cos\u00ec come la Via Traiana che congiungeva Benevento a Brindisi, attraverso 22 tappe in quattro regioni. Condividiamo ci\u00f2 che ha reso la Via Appia cos\u00ec importante, cosa significa l\u2019appellativo \u201cRegina Viarum\u201d e tutto quello che c\u2019\u00e8 da ammirare lungo la strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La rivoluzione nella costruzione delle strade<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Impero Romano \u00e8 cresciuto rapidamente e si \u00e8 esteso da potere locale a grande potenza in un periodo di tempo relativamente breve. Aveva bisogno di collegamenti diretti e fortificati con le localit\u00e0 chiave al fine di raggiungere tutti gli angoli di questo dominio in crescita. La costruzione della prima strada romana, la Via Appia, \u00e8 cominciata nel 312 a.C. sotto il console Appio Claudio Cieco. Originariamente, essa collegava la capitale Roma con Capua e aveva lo scopo di facilitare i rifornimenti militari prima di essere collegata a Brindisi (una citt\u00e0 portuale in quella che oggi \u00e8 la Puglia, nel profondo sud dell\u2019Italia) intorno al 190 a.C. per tutta la sua lunghezza, ben 540 km. Giustamente, nell\u2019antichit\u00e0, durante il I secolo d.C, le \u00e8 stato dato l\u2019appellativo di \u201cRegina Viarum\u201d, o \u201cRegina delle Strade\u201d, nome che risale al poeta romano Publio Papinio Stazio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rispetto alle strade non asfaltate prevalenti all\u2019epoca e il cui tracciato dipendeva dalle condizioni geologiche e topografiche, le strade romane che alla fine includevano una rete da 80.000 a 100.000 chilometri erano molto pi\u00f9 simili alle strade odierne. Il terreno era protetto da uno scavo di circa un metro e riempito da strati di pietre grossolane, ghiaia e sabbia che fornivano stabilit\u00e0 alla successiva posa della sede stradale, composta da ciottoli e fiancheggiata da cordoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il declino della Via Appia stessa \u00e8 iniziato nella tarda antichit\u00e0, quando la pianura pontina a sud-est di Roma cominci\u00f2 a diventare paludosa. L\u2019attuale arteria stradale \u00e8 stata costruita alla fine del XVIII secolo ed \u00e8 diventata pi\u00f9 importante quando le paludi sono state prosciugate negli anni \u201930. Oggi, la SS 7 Via Appia, \u00e8 una strada statale e segue in gran parte il tracciato originale. Tuttavia, \u00e8 ancora possibile vedere almeno qualche tratto dell\u2019antica strada in molte tappe, soprattutto a Roma, dove un tempo lungo il percorso sorgevano tombe e catacombe. Alcune di esse sono visitabili ancora oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da Roma a Brindisi in 18 tappe<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso originale della Via Appia da Roma a Brindisi non solo mette insieme dei secoli, ma addirittura millenni di costruzione stradale e urbana, e conduce attraverso uno straordinario paesaggio nel sud Italia che senz\u2019altro merita maggiore attenzione. Seguiamo le 18 tappe del sito del Patrimonio Mondiale UNESCO attraverso ben 4 regioni e ti illustriamo le diverse attrazioni lungo il percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Via Appia nel Lazio<\/strong><\/p>\n<p>La strada romana famosa in tutto il mondo inizia a Roma, nel cuore del Lazio, e punta lentamente verso sud. Met\u00e0 di tutte le tappe si trovano in questa regione, e per una ragione ben precisa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>1\u00b0 tappa<\/strong>: una porta che probabilmente un tempo si trovava nell&#8217;attuale Piazza di Porta Capena a Roma \u00e8 il punto di partenza della Via Appia. Per i primi 21 chilometri, circa, si attraversa il sud-est di Roma. Mentre si esce dalla citt\u00e0, si toccano le Terme di Caracalla e le numerose grandi tombe e catacombe.<\/li>\n<li><strong>2\u00b0 tappa<\/strong>: i Colli Albani, quello che resta di un&#8217;antica catena montuosa vulcanica, costituiscono la tappa successiva. Si raggiunge la piacevole cittadina di Albano Laziale con i resti dell&#8217;antico accampamento legionario romano di Castra Albana, le antiche terme e un anfiteatro in gran parte in rovina. Un viadotto conduce alla terza tappa.<\/li>\n<li><strong>3\u00b0 tappa<\/strong>: dal 19\u00b0 al 24\u00b0 miglio, come viene ufficialmente chiamata questa tappa, lo sguardo cade sull&#8217;antico villaggio di Lanuvium. Prima di tornare alla Pianura Pontina, si incontra la deviazione verso la moderna Lanuvio dedicata all&#8217;imponente Santuario di Giunone Sospita con il suo enorme colonnato.<\/li>\n<li><strong>4\u00b0 tappa<\/strong>: \u00e8 d\u2019obbligo una deviazione verso l&#8217;antica citt\u00e0 di Norba, distrutta da una tempesta di fuoco, non lontano dalla moderna Norma. Le strade che sono state ampiamente realizzate dal 2011 ti conducono attraverso un sito archeologico operativo. Secondo la leggenda, Ciclope o Ercole hanno fondato la citt\u00e0 e sistemato le enormi pietre della porta principale.<\/li>\n<li><strong>5\u00b0 tappa<\/strong>: un&#8217;altra citt\u00e0 antica \u00e8 il fulcro di questa tappa. L&#8217;antica colonia civile romana di Terracina, non lontano dall&#8217;odierna Terracina, \u00e8 raggiungibile tramite diversi ponti e porte. I resti di antichi edifici sono stati incorporati in strutture successive, come la Porta Romana o il Foro Emiliano.<\/li>\n<li><strong>6\u00b0 tappa<\/strong>: Fundi (l\u2019odierna Fondi) \u00e8 stata probabilmente fondata dagli Aurunci e conquistata dai Romani solo negli anni successivi. L&#8217;imponente cinta muraria, che oggi fiancheggia la Via Appia, \u00e8 sopravvissuta a pesanti bombardamenti ed \u00e8 punteggiata da torri spettacolari e dall&#8217;imponente porta Portella.<\/li>\n<li><strong>7\u00b0 tappa<\/strong>: una delle tappe pi\u00f9 panoramiche della Via Appia attraversa i Monti Aurunci attraverso l&#8217;omonimo parco naturale. Verso Itri, la strada romana si snoda tra gole e stretti tornanti, raggiungendo pendenze fino al 9,8% e portandoti verso antichi santuari e imponenti mura di vecchi serbatoi d&#8217;acqua.<\/li>\n<li><strong>8\u00b0 tappa<\/strong>: dopo questa sfida la strada prosegue dal miglio 83 a Formiae attraverso lunghi tratti pianeggianti verso il mare, oltrepassando l&#8217;imponente Tomba di Cicerone. Torri imponenti e una fontana di epoca romana, che un tempo dissetava i viaggiatori, ti danno il benvenuto nell&#8217;odierna Formia. La tappa successiva prosegue attraversando Castellone.<\/li>\n<li><strong>9\u00b0 tappa<\/strong>: il percorso dal Lazio alla Campania \u00e8 dedicato all\u2019antica colonia romana di Minturnae il cui originario orientamento militare \u00e8 chiaramente visibile dalle mura. Nelle tappe pi\u00f9 moderne della Via Appia, sarai in grado di riconoscere le tracce dei vecchi carri.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1058\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1058\" class=\"size-medium wp-image-1058\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_328244809_dinoph-300x200.jpg\" alt=\"\u00a9Bigstock.com\/DinoPh\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_328244809_dinoph-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_328244809_dinoph-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_328244809_dinoph-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_328244809_dinoph.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-1058\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Bigstock.com\/DinoPh<\/p><\/div>\n<p><strong>La Via Appia in Campania<\/strong><\/p>\n<p>Il tour prosegue nella regione Campania, meglio conosciuta per Napoli, il suo capoluogo, e per il Vesuvio, il suo vulcano attivo. La regione pi\u00f9 densamente popolata d&#8217;Italia ospita quattro tappe del sito del Patrimonio Mondiale:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>10\u00b0 tappa: <\/strong>il percorso prosegue lungo un tratto pianeggiante di costa prima di dirigersi a Monte Massico, verso l&#8217;entroterra. La prima tappa \u00e8 Sinuessa. I pochi resti superstiti dell&#8217;anfiteatro, delle mura e dell&#8217;acquedotto ricordano l&#8217;epoca romana. Pagus Sarclanus, un enorme complesso romano, conduce alla destinazione successiva.<\/li>\n<li><strong>11\u00b0 tappa: <\/strong>la regione dell&#8217;attuale Capua, popolata gi\u00e0 nel IX secolo a.C., porta ancora oggi le tracce dei trionfi romani. Qui si trovano i resti del secondo anfiteatro pi\u00f9 grande dell&#8217;Impero romano e l&#8217;arco di trionfo eretto in onore dell&#8217;imperatore Adriano. Nel centro della citt\u00e0 ti aspetta un mitreo estremamente raro e ben conservato.<\/li>\n<li><strong>12\u00b0 tappa<\/strong>: ora ci stiamo avvicinando a Benevento, l&#8217;antica Beneventum e destinazione originale della primitiva Via Appia. Qui sorge il famoso Arco di Traiano i cui rilievi raffigurano un programma politico completo. Un altro anfiteatro in rovina e il monumentale Arco del Sacramento sono tra le attrazioni principali.<\/li>\n<li><strong>13\u00b0 tappa<\/strong>: ora ci dirigiamo verso la regione Basilicata e puntiamo su Aeclanum. Prima di farlo, fermiamoci a Nuceriola dove un tempo i viaggiatori facevano una sosta. I pilastri dell\u2019ormai distrutto Ponte Rotto, che ancora svettano verso il cielo, sono testimoni del tempo passato. Nel sito archeologico di Aeclanum puoi vedere i resti delle antiche mura e degli edifici cittadini.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Via Appia in Basilicata<\/strong><\/p>\n<p>Una delle regioni meno popolate d\u2019Italia diventa il collegamento con la parte finale della strada. Solo una tappa si trova in Basilicata e conduce direttamente in Puglia:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>14\u00b0 tappa<\/strong>: La Via Appia attraversa l&#8217;Alta Valle del Bradano tra pendii svettanti e campi vasti. Gi\u00e0 in epoca romana, questa zona era prevalentemente utilizzata per l&#8217;agricoltura. Venosa, con il suo parco archeologico, \u00e8 una tappa obbligata, in particolare l&#8217;antica Abbazia della Santissima Trinit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Via Appia in Puglia<\/strong><\/p>\n<p>La fine corsa di questo grande viaggio \u00e8 la Puglia, la regione pi\u00f9 a sud-est d&#8217;Italia che costituisce il &#8220;tacco&#8221; del paese. Troverai le ultime quattro soste sulla strada per Brindisi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>15\u00b0 tappa<\/strong>: numerose tracce dei carri ti condurranno lungo un antico &#8220;tratturo&#8221; al centro di un altro tratto panoramico. Vedrai tracce della vecchia strada ed antiche aree di sosta pi\u00f9 piccole non lontano dalla moderna citt\u00e0 di Altamura.<\/li>\n<li><strong>16\u00b0 tappa<\/strong>: Taranto, originariamente una colonia greca, \u00e8 un&#8217;altra citt\u00e0 importante nell&#8217;itinerario. Di volta in volta ti imbatterai nei resti dell&#8217;antica Taranto, tra cui le colonne del Tempo Dorico o l&#8217;attuale Via Appia Antica che \u00e8 stata rafforzata con la ghiaia. Ulteriori attrazioni possono essere ammirate nel Museo archeologico nazionale.<\/li>\n<li><strong>17\u00b0 tappa<\/strong>: L&#8217;antica strada romana ora prosegue verso la costa adriatica e passa davanti alla vecchia posta di Mesochorum. Nei dintorni di Oria vedrai i resti di vari rami della Via Appia che, tra le altre cose, portano alla citt\u00e0 di Urbius, originariamente fondata dai Messapi. La tua destinazione apparir\u00e0 all&#8217;area di sosta di Scamnum.<\/li>\n<li><strong>18\u00b0 tappa<\/strong>: La colonia romana di Briundisium \u00e8 stata fondata intorno al 244 a.C. per sistemare il porto naturale. L&#8217;odierna Brindisi \u00e8 diventato un luogo importante dell&#8217;Impero Romano da un punto di vista strategico. Ne sono testimonianza diversi siti archeologici, tra cui Pietro degli Schiavoni, e le possenti colonne romane al termine della Via Appia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1059\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1059\" class=\"size-medium wp-image-1059\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_7129689_eleatell-300x169.jpg\" alt=\"\u00a9pixabay.com\/Eleatell\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_7129689_eleatell-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_7129689_eleatell-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_7129689_eleatell-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_7129689_eleatell.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-1059\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9pixabay.com\/Eleatell<\/p><\/div>\n<p><strong>Le quattro tappe della Via Traiana<\/strong><\/p>\n<p>Un attimo, non si parlava originariamente di 22 tappe? In realt\u00e0\u2026fino ad ora, ne abbiamo omesse quattro. Fanno parte della Via Traiana che si dirama dalla Via Appia alla tappa 12 di Benevento e conduce anche a Brindisi. \u00c8 stata costruita intorno al 109 a.C. per volere dell&#8217;imperatore Traiano quando la Via Appia aveva perso la sua importanza a causa di un periodo di calma militare e, per giunta, riusciva a raggiungere la sua destinazione un giorno prima della strada romana originale. Lungo la costa ti aspettano diverse attrazioni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>19\u00b0 tappa<\/strong>: la Via Traiana originariamente iniziava poco dopo l&#8217;Arco di Traiano e conduceva, senza deviazioni, verso la Puglia, attraverso il Ponte Valentino. Non lontano da Buonalbergo si trova il Ponte delle Chianche, uno dei ponti meglio conservati lungo la strada. Tuttavia, alcuni antichi punti di riferimento della Via Traiana, tra cui la chiesa di Santa Maria dei Bossi a Casalbore, sono stati rimossi per scopi edilizi.<\/li>\n<li><strong>20\u00b0 tappa<\/strong>: la piccola citt\u00e0 di Troia \u00e8 stata costruita sulle rovine dell&#8217;antico insediamento di Aecae. Dopo un breve tour, ci dirigiamo verso la campagna aperta. Chilometri di campi apparentemente infiniti costeggiano la Via Traiana verso sud. Antichi ponti e acquedotti affiancano il percorso verso Herdonia.<\/li>\n<li><strong>21\u00b0 tappa<\/strong>: un ponte lungo 170 metri con cinque enormi arcate attraversa il fiume Ofanto e conduce verso la cittadina di Canosa di Puglia, un tempo antico insediamento greco. Un grande complesso cimiteriale risalente all&#8217;epoca preromana costeggia la strada. L&#8217;Arco di Varrone ricoperto di vegetazione \u00e8 un&#8217;altra attrazione che precede il sito archeologico di Barletta che rivela un&#8217;imponente cittadella.<\/li>\n<li><strong>22\u00b0 tappa<\/strong>: infine, ci si dirige verso Bari, il capoluogo della Puglia e si prosegue verso sud lungo la costa. Anche qui, si potranno vedere i profondi solchi dei vecchi carri e si rimarr\u00e0 incantati dall&#8217;Abbazia di Santo Stefano vicino a Monopoli, nonch\u00e9 dalle dimensioni gigantesche dell&#8217;antica citt\u00e0 di Egnazia. Resti di antichi santuari e chiese paleocristiane costeggiano il percorso verso la destinazione di Brindisi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1060\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1060\" class=\"size-medium wp-image-1060\" src=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2288590_pixabay-300x228.jpg\" alt=\"\u00a9pixabay.com\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2288590_pixabay-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2288590_pixabay-1024x780.jpg 1024w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2288590_pixabay-768x585.jpg 768w, https:\/\/www.zainoo.com\/blog\/it\/files\/2024\/10\/viaappiareginaviarium_2288590_pixabay.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-1060\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9pixabay.com<\/p><\/div>\n<p>La Via Appia apparentemente senza fine e la Via Traiana, un po&#8217; pi\u00f9 corta ma ugualmente emozionante, hanno avuto un\u2019importanza cruciale per lo sviluppo dell&#8217;Impero Romano. Alla ricerca di tracce antiche, scoprirai le originarie sezioni della strada e i loro resti, caratteristici borghi e affascinanti siti archeologici ti permetteranno di scoprire cose impressionanti sulla vita di duemila anni fa e oltre. Come gradito effetto collaterale, potrai vedere molto di pi\u00f9 di quel sud Italia ingiustamente trascurato e, mentre visiti le varie tappe della Regina Viarum, scoprire tanti posti caratteristici. Sicuramente, questo vasto sito del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO catturer\u00e0 la tua immaginazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 misurare la rilevanza culturale di una regione, o addirittura di un\u2019intera nazione? Sia esperti che profani ne discutono da secoli. 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